Thursday, 17 January 2013

pensieri slegati

21.58 , giovedi, gennaio 2013.

A volte crediamo che la nostra storia vada in una qualche precisa direzione, per poi scoprire che ad un certo punto, tutto cambia improvvisamente in senso opposto. In quel momento verrebbe da pensare che tutto è perso, se non fosse che, cosi come ci siamo ingannati la prima volta, è possibile che si sia ingannati anche una seconda. Una sorta di concetto esoterico o comunque imprevedibile.
In queste fasi di passaggio da uno scenario all'altro di solito mi viene sonno.... un grande sonno....


23.00

..Non è propriamente il sonno cui tutti potremmo pensare...ma un sonno neuronale, come se andasse via la corrente per attimi eterni , una specie di reset. Ogni volta è un reset doloroso, credo insopportabile... che piano poi sfuma nei giorni; mi accorgo del suo calare quando mi sveglio al mattino come se avessi pianto, ma senza lacrime, senza contrizione...senza commozione superficiale... solo quella parte cosi profonda è stata scossa, come il nucleo infuocato e liquido irraggiungibile cosi lontano dalla crosta terrestre.
Ogni volta che ho avuto un diario è stato un periodo di eclissi per la mia esistenza...e ogni volta poi ho distrutto tutto, come a cancellare il vangelo profano di quelle stupide emozioni. E ogni volta era qualcosa di doloroso..solo molto piu' reale, percepibile, presente... il dolore  che non senti invece è quello ancora piu' temibile, sepolto, che punge come aghi nella pelle.. o meglio nelle viscere dell'anima.
Perche' ora non sento piu'....




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